Il viaggio come ritorno a sé stessi: riflessioni su una camminata in solitaria

Un percorso lento nella natura, tra pensieri, silenzi e incontri inaspettati
C’è un momento in cui senti che hai bisogno di staccare. Non per andare lontano, non per cercare qualcosa di nuovo, ma per ritrovare qualcosa che avevi smarrito: te stesso. Così, ho deciso di partire per un cammino in solitaria. Uno zaino leggero, un paio di scarpe buone, e la voglia di ascoltare il rumore dei miei passi.
Ho scelto un tratto della Via degli Dei, da Bologna verso gli Appennini. Non è stato un viaggio organizzato, né pianificato nei dettagli. Avevo solo bisogno di camminare. Il primo giorno ho sentito il corpo lamentarsi. Ma già dal secondo, ho cominciato a sentire il senso del vuoto che si riempie di essenziale.
Il silenzio che parla
Camminare da soli ti costringe a fare i conti con tutto ciò che normalmente eviti. I pensieri ti assalgono, poi si placano. E quando il silenzio si fa profondo, scopri che non è vuoto: è pieno. Di suoni della natura, di memoria, di domande.
È un tempo lento, che ti mette a disagio all’inizio, ma poi ti cura. Ho incontrato alberi secolari, salite che tolgono il fiato, ruscelli che sembrano sussurrare parole. Non mi sentivo sola. Anzi, per la prima volta da tempo, mi sentivo intera.
Incontri e simboli
A metà del percorso, in un piccolo borgo, una signora mi ha offerto dell’acqua fresca. Non ci siamo dette molto, ma lo scambio degli sguardi è bastato. In un altro punto, un cane randagio mi ha seguito per qualche chilometro, poi ha preso un’altra strada.
Piccoli incontri, grandi significati. Come se la strada mi parlasse, mi guidasse.
Camminare per tornare
Tornare a casa non è stato un arrivo. È stato un inizio. Avevo lasciato la città con la testa piena e il cuore affaticato. Sono tornata più leggera, più centrata. Il viaggio non ha risolto tutto, ma ha riaperto lo spazio del possibile.
Camminare da soli è un atto di coraggio, ma anche di fiducia. È dire a sé stessi: “Mi basto. Posso camminare con me.”
Ed è proprio lì, in quel passo dopo passo, che ho ritrovato la parte più vera di me.
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